Breve storia dell'IBAN

Da un comitato bancario europeo negli anni Novanta a un registro usato in tutto il mondo: lo standard, le sue revisioni e i paesi che hanno aderito.

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Prima dell'IBAN, ogni paese identificava i conti bancari a modo suo. Un RIB francese, un Kontonummer tedesco con la sua Bankleitzahl e un sort code britannico avevano lunghezze, campi e regole di controllo diversi. Le banche che ricevevano un pagamento dall'estero spesso dovevano correggere a mano coordinate incomplete o sbagliate, e così i bonifici transfrontalieri erano lenti e costosi.

Prima uno standard europeo

L'IBAN è stato progettato dal Comitato europeo per gli standard bancari (European Committee for Banking Standards, ECBS). Lo standard EBS204 del comitato, "IBAN: International Bank Account Number", è uscito per la prima volta nel novembre 1996. Il comitato teneva anche un registro dei formati di conto nazionali dei paesi membri.

I progettisti avevano preso in considerazione un unico formato di numero di conto per tutti, poi hanno abbandonato l'idea; lo standard stesso la definisce «un'idea rapidamente scartata perché irrealizzabile e poco pratica». Hanno scelto invece di racchiudere quello che c'era già: ogni paese mantiene il proprio numero nazionale, il BBAN, e ci mette davanti un codice paese e due cifre di controllo. Questa scelta spiega perché gli IBAN hanno ancora un aspetto diverso da un paese all'altro.

Dall'ECBS alla ISO 13616

Il lavoro dell'ECBS è diventato una norma internazionale, la ISO 13616, uscita in quattro edizioni:

Anno Edizione Cosa ha portato
1997 ISO 13616:1997 Prima edizione internazionale
2003 ISO 13616:2003 Seconda edizione, che sostituisce la prima
2007 ISO 13616-1 e 13616-2 Divisione in due parti: la struttura dell'IBAN e il ruolo dell'autorità di registrazione
2020 ISO 13616-1:2020 e 13616-2:2020 Revisione minore; l'allegato sul formato cartaceo è diventato informativo. Confermata come edizione in vigore nel 2026

Il metodo di calcolo delle cifre di controllo, MOD 97-10, viene da un'altra norma, la ISO/IEC 7064. Come funzionano le cifre di controllo dell'IBAN lo mostra passo per passo.

I primi IBAN

I paesi hanno iniziato a emettere IBAN in momenti diversi. Il registro dell'ECBS mette al primo posto la Francia, nel 1997, seguita dalla Germania il 1° febbraio 1998. Altre date dallo stesso registro:

Paese Inizio dell'emissione degli IBAN
Francia 1997
Germania Febbraio 1998
Paesi Bassi Agosto 1999
Italia Gennaio 2000
Spagna, Belgio Giugno 2000
Regno Unito Aprile 2001
Grecia Gennaio 2002
Polonia, Slovacchia Maggio 2004
Tunisia Aprile 2004, primo paese fuori dall'Europa nel registro
Turchia Settembre 2005

SWIFT e l'IBAN Registry

Nel 2006 l'ISO ha designato SWIFT come autorità di registrazione per la ISO 13616. SWIFT ha pubblicato la prima versione del suo IBAN Registry nell'aprile 2007 e da allora lo tiene aggiornato. Solo un ente di normazione nazionale o una banca centrale nazionale può chiedere a SWIFT di registrare un paese o di modificarne il formato.

Il registro è cresciuto con costanza. Elencava 51 paesi e territori nel gennaio 2011, 77 nel maggio 2020 e 89 dal dicembre 2024. La versione 102, pubblicata nel giugno 2026, ne elenca ancora 89.

L'IBAN arriva fuori dall'Europa

Alcuni dei paesi entrati nel registro dopo quelli europei:

Anno Paesi aggiunti
2008 Arabia Saudita
2010 Kazakistan, Libano, Georgia
2011 Emirati Arabi Uniti, Costa Rica, Bahrein
2012 Pakistan, Guatemala, Palestina
2013 Brasile, Qatar
2014 Giordania, Kosovo (con il codice XK, che non è un codice paese ISO ufficiale)
2016 Ucraina
Tra il 2016 e il 2017 El Salvador, Iraq, Bielorussia
2020 Egitto, Libia
2021 Sudan, Burundi
2022 Gibuti, Russia
2023 Somalia, Mongolia, Nicaragua, Isole Falkland
2024 Oman, Yemen, Honduras

La Città del Vaticano è stata aggiunta più o meno tra il 2018 e il 2019, quando è entrata anche nell'area SEPA. Alcune date sono approssimative perché lo storico pubblico delle modifiche al registro ha delle lacune.

Formati che sono cambiati

I formati nazionali sono stabili, ma alcuni sono cambiati:

  • In Costa Rica gli IBAN sono passati da 21 a 22 caratteri nel 2016. È l'unico cambio di lunghezza che abbiamo trovato nelle versioni del registro pubblicate dal 2011 in poi.
  • La Serbia ha cambiato codice paese. Gli IBAN emessi con il codice comune CS di Serbia e Montenegro sono diventati IBAN RS il 3 marzo 2007.
  • In Brasile il codice banca ora può contenere lettere. Da un aggiornamento in vigore da agosto 2026 (Risoluzione 585 del Banco Central do Brasil), il codice ISPB di 8 caratteri all'inizio del BBAN può contenere lettere oltre alle cifre; la lunghezza resta di 29 caratteri.
  • Adottare l'euro non ha cambiato l'IBAN in Croazia (2023) né in Bulgaria (2026): i loro IBAN non contengono alcun codice valuta, quindi entrambi i paesi hanno mantenuto il formato. Pochi formati ne contengono uno, come quelli di Mauritius e delle Seychelles.

La SEPA rende obbligatorio l'IBAN

Per anni l'IBAN è stato soprattutto un identificativo internazionale. Le cose sono cambiate con l'Area unica dei pagamenti in euro (SEPA). Un regolamento UE del 2012 ha reso obbligatorio l'IBAN per bonifici e addebiti diretti in euro dal 1° febbraio 2014, con un periodo di transizione fino al 1° agosto 2014, e dal 31 ottobre 2016 nei paesi UE fuori dall'area dell'euro. Alle banche è stato anche vietato chiedere il BIC ai clienti. IBAN e SEPA racconta questa parte della storia.

Dal 9 ottobre 2025, inoltre, le banche dell'area dell'euro devono verificare che l'IBAN corrisponda al nome della persona o dell'azienda che stai pagando, prima che tu confermi il bonifico. Questo controllo si chiama verifica del beneficiario (Verification of Payee) e nasce dal Regolamento (UE) 2024/886.

La situazione oggi

L'IBAN Registry elenca 89 paesi e territori. L'IBAN più corto è quello della Norvegia, con 15 caratteri, e il più lungo quello della Russia, con 33. Lo standard ne ammette fino a 34, ma nessun paese li usa tutti.

Grandi economie come Stati Uniti, Cina, India, Giappone, Canada e Australia usano ancora i propri numeri di conto; vedi i paesi che non usano l'IBAN.

Fonti

  • ISO 13616-1:2020: l'edizione attuale dello standard IBAN.
  • ISO/IEC 7064: il metodo MOD 97-10 per le cifre di controllo.
  • IBAN Registry di SWIFT, Release 102 (giugno 2026), e i registri delle modifiche pubblicati: i paesi, i formati e le date di questo articolo.
  • Regolamento (UE) n. 260/2012: le scadenze SEPA e la regola "solo IBAN".
  • Regolamento (UE) 2024/886: la verifica del beneficiario.
  • ECBS, EBS204 "IBAN: International Bank Account Number" (1996 ed edizioni successive) e il registro ECBS dei formati nazionali: l'origine dell'IBAN e le prime date di emissione.

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